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Vitorchiano festeggia il patrono San Michele

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dsc_1422La Festa è allungata e si svolge, a Vitorchiano dal 6 al 16 maggio, in onore di San Michele Arcangelo, patrono del tanto decantato borgo della Tuscia. Si articola in tempi e modalità distinti, scanditi dalla tradizione, di cui i momenti più importanti sono: nei giorni 6-7-8 maggio nella Chiesa di S.Amanzio il triduo di preparazione.7 maggio ore 13.oo Palazzo Comunale e la Torre-Apertura di percorsi d’Arte , esposizione di santini di San Michele Arcangelo della collezione privata di Andrea Presutti. Il 10 maggio apertura mostra sulla Polizia di Stato nei locali dell’ex Cinema in Piazza Umberto I°,ore 14,00 apertura del Mercatino snodato dentro le mura castellane, alle 17.30 Trasporto dell’Icona di San Miche Arcangelo,ore 18.0o Santa Messa, ore 20,00- Vitorchiano in musica con tanta musica: dalla taranta ai balli di gruppo ma anche jazz sofisticato e country. Il 10 si apre con la parte culinaria nello stand gastronomico Food Village con tanto di Sagra della Porchetta, alle 11.00 Torneo di briscola, alle 19.00 la Banda dei Fedeli di 22Vitorchiano si esibisce accompagnata dalle majorette. Alle 19.30 l’estrazione della tombola con premio di 1.500 euro che in temPi di crisi non guasta. Alle 21.30 il concerto atteso è quello della BandaBardò, Alle 23.30 lo spettacolo pirotecnico concluderà i festeggiamenti Vitorchiano è per definizione il paese sempre in festa, non si poteva per il Santo patrono fare eccezioni, ed il programma allestito ad onor di Santo Patrono per abitanti e visitatori sarà ricco e variegato, con divertimento e buoni assaggi gastronomiciassicurati. A festa finita rinnovo del comitato dei festaroli per l’anno 2015/2016-Da non dimenticare l’acquisto della tradizionale ciambella di San Michele in vendita nel banco allestito dai festaroli generalmente sulla Piazza principale. E’ è un atto devozione alla tradizione e un gradimento per il palato.

I familiari di Daniela Anselmi ringraziano chi è stato loro vicino dopo la scomparsa della figlia e le gravi condizioni della piccola Noemi.

wpid-2015-04-18-13.15.40.png.png“Abbiamo sentito l’affetto di un paese intero”

I genitori di Daniela, Angelo e Anna Anselmi, hanno trovato la forza, nonostante il dolore profondo per la scomparsa prematura della loro giovane figlia e le condizioni critiche in cui versa la piccola Noemi, di scrivere una lettera aperta a tutti gli organi d’informazione, congiuntamente a Daniele Vocioni Alfonso e Franca Vocioni, Gabriele ed Elisa Anselmi, Emanuele ed Emauela, in cui si vuole ringraziare tutti coloro che, dal giorno della tragedia, sono stati vicini alla famiglia.

Con questa lettera aperta, noi familiari di Daniela desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, in questo momento di profondo e indescrivibile dolore, ci sono stati vicini.

Daniela era una giovane donna, figlia adorata e amata, piena di vita, con avanti a sé una strada da percorrere con il suo innamoratissimo compagno, Daniele, che amava e rispettava e la sua gioia di vita Noemi. A fare da cornice a questa giovane famiglia, noi genitori, i suoceri Alfonso e Franca, che consideravano Daniela come una figlia, il fratello Gabriele e la moglie Elisa i suoi nipoti Mattia, Nicolò e Michele e i cognati Emanuela ed Emanuele che l’ avevano accolta come una sorella.

Vogliamo ringraziare, i medici e i paramedici dell’ospedale “Sant’Eugenio” di Roma che si sono prodigati per Daniela e lo staff del “Policlinico Gemelli”, dove è in cura la piccola Noemi.

Abbiamo, davvero sentito l’affettuosa vicinanza di un paese intero che ha pianto una figlia, persa tragicamente.

Un forte abbraccio di ringraziamento a tutti, parenti, amici, concittadini e conoscenti. Sperando con tutto il nostro cuore e le nostre facoltà mentali che in un vicinissimo futuro solo il regno di Dio possa dare la pace e la sicurezza che ogni essere umano desidera su questa terra.

I familiari di Daniela Anselmi

Controlli a tappeto per i possessori di armi.

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Controlli a tappeto per i possessori di armi. Nel corso dei primi quattro mesi del 2015, gli uomini della polizia di Stato della divisione Pasi (Polizia amministrativa e sociale e dell’immigrazione) della questura di Viterbo hanno svolto e continuano a svolgere uno scrupoloso e costante lavoro di verifica del possesso dei requisiti per coloro che chiedono o risultano titolari di autorizzazioni di polizia in materia di armi.
“Durante questa attività – si legge in una nota diramata dalla questura – sono state riscontrate diverse omissioni di natura penale in materia di armi e, proprio per scongiurare il verificarsi di fatti criminosi, nell’ambito dell’adempimento delle disposizioni previste dal decreto legislativo 29/09/2013 n. 121 recante “Disposizioni integrative e correttive del D.L.vo 26/10/2010 n. 204 concernente l’attuazione della direttiva 2008/51/CE che modifica la direttiva 91/477/CEE relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi”, si è dato impulso ad una massiccia operazione di revisione sui detentori di armi residenti nel capoluogo, volta ad accertare il possesso dei requisiti personali degli stessi previsti dalla normativa vigente”.
Nel corso di questa attività sono state segnalate all’autorità giudiziaria competente otto persone resesi responsabili di reati in materia di detenzione e porto abusivo di armi e violazioni delle norme in materia di armi. Sono state sequestrate e/o ritirate in via amministrativa a coloro non ritenuti più idonei alla detenzione, 40 armi tra fucili e pistole e circa 150 munizioni di vario calibro.
“A tal proposito- prosegue la nota – si sottolinea l’obbligo, per tutti coloro che detengono armi e non sono in possesso di licenza di porto d’armi in corso di validità, di munirsi, da subito e successivamente ogni sei anni, di idonea certificazione medica rilasciata da un medico legale o a lui equiparato, che dovrà essere consegnata presso l’ufficio di Polizia dove le armi sono state denunciate (questura per il capoluogo e stazioni dei carabinieri per i comuni della provincia ), entro la fine del mese di maggio”.
“Si segnala, per esigenze organizzative d’ufficio – concludono dalla questura –  che tale obbligo dovrà essere rispettato innanzitutto da coloro il cui cognome inizia con le lettere D, E, F nonché da coloro il cui cognome inizia con la lettera Q ed a seguire fino alla Z”.